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13/08/2014, 21:51

Marsala, zucchero, vino, Sicilia,



Marsala


 Il Marsala è un vino liquoroso tipico siciliano ottenuto da uve bianche e rosse  coltivate nella provincia di Trapani (isole escluse). Nasce nel 1773 dall’intuizione del commerciante inglese John Wood



Il Marsala è un vino liquoroso tipico siciliano ottenuto da uve bianche e rosse  coltivate nella provincia di Trapani (isole escluse). 

Nasce nel 1773 dall’intuizione del commerciante inglese John Woodhouse, che addizionò due litri di alcol a cento litri di vino zuccherato siciliano, prodotto nella zona di Marsala, per conservarlo meglio durante il viaggio verso l’Inghilterra.

Considerato uno dei quattro più grandi vini da dessert del mondo, il Marsala è il più vecchio dei vini a Denominazione di Origine Controllata -DOC- italiani avendo ottenuto il riconoscimento nel 1969. 

Il marsala si ottiene a partire da un vino avente almeno dodici gradi alcolici svolti. Durante la fermentazione si effettuano i travasi che favoriscono l’ossidazione del vino. 

Alla fine del processo si procede con l’aggiunta di alcol etilico di origine vitivinicola (acquavite di vino) per elevare il tenore alcolico. 
Per la produzione di marsala vergini non vengono effettuatenaggiunte di altri componenti (cioè non il vino non subisce il procedimento detto concia[1]).
In base al contenuto in zucchero il vino Marsala si distingue in:    
  •  secco con zucchero inferiore al quattro per cento;         
  • semisecco con contenuto di zucchero compreso tra il quattro e il dieci per cento;
  • dolce con oltre il dieci per cento di zucchero. 
In base alle caratteristiche di produzione il vino Marsala si distingue in:  
  • Fine con invecchiamento minimo di un anno e almeno diciassette gradi alcolici svolti;(è conciato);       
  • Superiore con invecchiamento minimo di due anni e diciotto gradi alcolici svolti; (è conciato);         
  • Superiore Riserva con invecchiamento minimo di quattro anni e diciotto gradi alcoli svolti; (è conciato);·         
  • Vergine o soleras[2] con invecchiamento minimo di cinque anni e diciotto gradi alcoli svolti; (non è conciato).         
  • Vergine o soleras Riserva o Vergine o soleras Stravecchio con invecchiamento minimo di dieci anni e diciotto gradi alcolici svolti. 
In base al colore il vino Marsala si distingue in:·         
  • oro prodotto da uve bianche (vitigno Grillo, Catarratto, Inzolia e Damaschino); per questa produzione è vietata l’aggiunta di mosto cotto;
  • ambra prodotto da uve bianche (vitigno Grillo, Catarratto, Inzolia e Damaschino) con aggiunta di mosto cotto superiore all’un per cento;
  • rubino, prodotto da uve nere (vitigno Pignatello, Nero d’Avola e Nerello Mascalese), con eventuale aggiunta massima del trenta per cento di uve bianche. In questa lavorazione è vietata l’aggiunta di mosto cotto.

note
[1]Accanto ai Marsala vergini ve ne sono altri che subiscono un processo detto:concia. 
La concia consiste nell’aggiunta di miscele caratteristiche di ogni produttore,composte da mosto cotto, mosto concentrato e da sifone (o mistella), un mosto al quale è stata bloccata la fermentazione mediante l’aggiunta di alcol.
Il vino così ottenuto viene fatto invecchiare in botti e tini di rovere.
Seguono la decantazione, la filtrazione e la refrigerazione. A questo punto il Marsala è pronto per essere imbottigliato e stoccato. 
[2]Il metodo soleras, utilizzato in Portogallo per la produzione del Porto e in Spagna per la produzione dello Sherry, consiste nel disporre botti di rovere su file sovrapposte, iniziando a riempire di vino solo le botti più in alto. Dopo un anno una parte del vino viene travasato nelle botti sottostanti e quelle superiori vengono riempite con il nuovo vino. Ripetendo il procedimento di anno in anno, il vino che si trova nelle botti alla base, pronto per il consumo, risulta composto da uve di annate diverse, arricchendosi di anno in anno di particolari profumi e intensità aromatiche.



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